CALL FOR ARTIST

6 Maggio 2024

Nel quadro del programma culturale 2024-2025, Fondazione Famiglia Zago lancia una call for artists indirizzata ad artiste e artisti italiani, europei ed internazionali.

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La Buona Terra.

I Martini della Collezione Zago in dialogo con Elio Armano

Fondazione Famiglia Zago ha ospitato all’ex monastero di S.S. Pietro e Paolo di Asolo la mostra “La Buona Terra”, un percorso sobrio ed elegante con l’obiettivo di guidare alla conoscenza di alcune opere di Arturo Martini “modellatore” accostate, in nome di un dialogo ideale, con le “terre rare” dell’artista padovano Elio Armano.

Per chi non avesse avuto modo di visitare la mostra potrà rivederla nel sottostante docu-film realizzato da Fondazione Famiglia Zago.

 

APERTURA

Sabato 4 Novembre 15.30 – 20.30

INGRESSO GRATUITO

ARTE

Dal 27.02.2022 al 01.09.2022
MARCELLA CERNADAS
SOFFIO
Mostra a cura di Mauro Perosin

FESTA DELLA FONDAZIONE FRA ARTE CONTEMPORANEA, SONORITÀ E FRAMMENTI DI MEMORIA.

Fondazione Famiglia Zago

La Fondazione Famiglia Zago è un’istituzione culturale fondata nel 2022, con sede legale a Venezia e sede operativa ad Asolo.

Presieduta da Bruno Zago ed Anna Maria Gasparini, la Fondazione è attiva nella realizzazione di progetti di arte contemporanea, nella
valorizzazione della cultura e nel settore della salute, attraverso la collaborazione con strutture sanitarie e soggetti del terzo settore.

2022

FESTA DELLA FONDAZIONE FRA ARTE CONTEMPORANEA, SONORITÀ E FRAMMENTI DI MEMORIA

Con questa rassegna la Fondazione ha inaugurato la sede operativa di Asolo. La festa ha offerto al pubblico un’occasione preziosa per vivere in modo originale gli spazi dell’ex monastero. Accanto alla mostra personale dell’artista visiva Marcela Cernadas e alle fotografie di Alessandra Bello, si sono alternate note di storia, momenti musicali e percorsi guidati. L’ex chiesa di S. Luigi ha ospitato la mostra di Marcela Cernadas “Soffio”, dove spiccavano fra tutte le delicate opere in vetro Cenacolo e In Silence. L’artista, prima ospite in residenza, ha portato avanti la sua ricerca sul valore dell’effimero, la trasparenza e la fragilità della condizione umana in dialogo con il curatore, il compositore Diego Carrer e la paesaggista Pamela Nichele.

La mostra “Concentrica” di Alessandra Bello raccoglieva una serie di fotografie d’architettura e paesaggio ed è stata allestita su un concetto museografico riuscito opera di Gabriele Toneguzzi, che ha firmato l’allestimento della rassegna.